About me

Non c’è bisogno di sapere molto su di me. Mi chiamo Alberto, ho 23 anni e provengo da un piccolo e sconosciuto angolo di mondo: Pontassìo. Se non sai dov’è, non sentirti in imbarazzo: solo io e Google Maps sappiamo dov’è Pontassio. Sono diplomato tecnico della gestione aziendale col punteggio di 100 e lode. Ho trovato il mio primo impiego in un’industria di salotti nella mia zona, come impiegato. Anche se le mie vocazioni, le mie passioni mi porterebbero lontano sia dai salotti, che dalla gestione aziendale.

Sono infatti un appassionato di computer e la tecnologia. Quando scrissi per la prima volta un documento HTML avevo poco più di 9 anni. A quei tempi i bimbi giocavano al Game Boy Color, guardavano Bim Bum Bam alla televisione, facevano i puzzle. Un giorno la mia povera mamma portò dal lavoro un ipertesto e ne rimasi affascinato. Con qualche tag al posto giusto e il semplice Blocco Note del mio Windows 3.1 fui in grado di creare un “sito” di diverse decine di pagine, tutto in HTML puro, tutto scritto a mano, e senza mai leggere una guida. In effetti in tutta la mia vita ho sempre sentito il bisogno di guardare più in là, di trovare la fonte. Se c’è qualcosa che credo che possa darmi qualcosa a livello di utilità personale o di cultura, mi faccio letteralmente rapire da questo. È in buona parte merito del computer se ho potuto conoscere e approfondire interessi come le lingue straniere e la storia.

Ho provato a gettarmi nelle mie passioni appena uscito da scuola, ma la crisi economica e la burocrazia mi ha tagliato le ali presto. Quindi, per ora, sfrutto quello che so per aiutare gli amici nei loro problemi tecnologici e informatici. Oltre a questo, dal 2002 porto avanti assieme a due amici il webmagazine AmpleTech, il quale, nonostante la nostra limitata esperienza di giornalisti e di editori, ci sta regalando grandi soddisfazioni.

Mi piace l’ordine, la precisione, la puntualità, il rispetto delle persone e delle regole. Mi piace tutto ciò che viene fatto con criterio, con il tempo e la lucidità che serve. Mi piace da morire chi ragiona con il proprio cervello e chi vive all’insegna del cogito ergo sum. È per questo che non mi piace chi si dà delle etichette, chi si categorizza a priori. Per questo non sono ateo, non sono religioso, non sono né di destra, né di sinistra.

Amo viaggiare con la mia auto, senza una destinazione precisa, lontano. Sono un libero pensatore, che a volte vorrebbe spiegare le ali e volare via verso una qualche libertà… Ma che sa bene di non essere un angelo, di non essere in paradiso, che le libertà non esistono. Non mi taglio i polsi, ma penso che la vita sia difficile. Difficile, ma non insormontabile.