Uscito il 15 novembre 2010, Adobe Reader X è la versione più recente del popolare visualizzatore di PDF.

Dalla versione 7.x in poi, Adobe ha preso il bruttissimo vizio di caricare eccessivamente il suo visualizzatore includendo decine di estensioni per le funzioni più disparate, oltre a piazzare svariati collegamenti pubblicitari e banner dei suoi prodotti a pagamento. Adobe Reader (che un tempo portava il nome anche del “fratello” Acrobat, che aggiunge la possibilità di creare e modificare i file PDF) diventò quindi uno dei più fulgidi esempi di bloatware, cioè di software essenziale nato con una funzione specifica caricato di amenità fino a renderlo pesante e sgradevole.

C’è da ammettere che nella versione X sono stati fatti notevoli passi in avanti: sono spariti i banner e gli unici collegamenti che si vedono sono quelli ai servizi di Acrobat.com. Tuttavia, rimango dell’idea che un visualizzatore dovrebbe avere un’interfaccia più pulita possibile, priva di qualsiasi collegamento, bottone o toolbar inutile. Da questo presupposto, ho deciso di creare una versione Lite del più blasonato dei visualizzatori PDF.

Questi i principali cambiamenti rispetto alla versione originale:

  • Rimossi i plug-in inutili, ovvero quelle estensioni che molto raramente vengono utilizzate dall’utente, ma che Reader installa e carica ad ogni avvio del programma. Rimuovendoli, si riducono di circa il 50% i tempi di apertura del programma; inoltre, si riduce l’esposizione a potenziali vulnerabilità di sicurezza insite nei plug-in stessi;
  • Disabilitati tutti i collegamenti e i bottoni dei servizi di Acrobat.com, sia nei menu che nella schermata iniziale. Inoltre, è stato rimosso il pulsante “Condividi” in alto a destra nella schermata principale;
  • Disabilitato il link ad Adobe Digital Editions;
  • Disabilitato il controverso “programma di miglioramento del prodotto Adobe, con il quale Adobe raccoglie svariati dati sull’utente, compreso il suo indirizzo IP: l’utente stesso non può visualizzare i dati raccolti, solo Adobe conosce il contenuto di questa trasmissione;
  • Quando si apre un PDF nel browser, verrà proposto se aprire o salvare il documento – questa funzione è abilitata su tutti i browser supportati da Reader, vale a dire Internet Explorer, Chrome e Firefox.

Qui sotto potete vedere qualche immagine del programma installato.

Ho testato il pacchetto su una decina di computer con sistemi e configurazioni differenti, e tutto funziona a meraviglia. Aspetto i vostri commenti qui sotto! :)

Una nota importante per quanto riguarda gli aggiornamenti. Avendo ripacchettizzato l’installer, non è assicurato che gli aggiornamenti attraverso Adobe Update funzionino correttamente. Ho testato che il primo aggiornamento, alla versione 10.1.1, si installa correttamente, ma non c’è alcuna garanzia che quelli successivi lo faranno. Gli aggiornamenti sono molto importanti, perché solitamente risolvono problemi di sicurezza. Per ragioni di tempo, non sarò in grado di creare una versione “Lite” di ogni aggiornamento, pertanto valutate bene se questo pacchetto fa al caso vostro. In caso contrario, vi consiglio di scaricare il pacchetto ufficiale di Adobe Reader dal sito FTP di Adobe, bypassando così qualsiasi installazione aggiuntiva richiesta dal sito ufficiale.